I mosaici di Prampolini e Depero
Pezzi di Storia
Piazza Guglielmo Marconi 8 - Eur
15m
Coppia ...
12

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Descrizione

Nel tentativo di cercare il Museo Pigorini, con un occhio alla mappa e l’altro all’obelisco della piazza tra le colonne doriche che la incorniciano, in un giorno grigio e nuvoloso come le architetture circostanti, il mio sguardo è catturato finalmente da qualcosa di colorato.

Sulle ali terminali del palazzo delle Scienze e quello delle Tradizioni Popolari è possibile notare due mosaici dei futuristi Prampolini e Depero.  Nel primo sono rappresentate personificazioni umane delle corporazioni fasciste su uno sfondo fatto di riquadri che comprendono, anche qui , simboli delle corporazioni. Le figure astratte sono , in senso orario: il Credito, il Commercio, l’Agricoltura e l’Industria. La linea tratteggiata che unisce le figure, oltre a delimitare la composizione, evidenzia l’unitarietà dei temi descritti, i colori sono vivaci, accesi, anche se l’esposizione agli agenti atmosferici li ha resi sicuramente opachi rispetto al passato.

Il mosaico di Depero, che fa da pendant  al mosaico di Prampolini, raffigura “ Le professioni e le arti” e presenta lo stesso sfondo di quello di Prampolini ma i soggetti sono diversi. Le figure umane appaiono meno simili a macchine e simboli iconografici immediatamente riconoscibili rendono velocemente individuabili i soggetti: Giustizia, Musica, Teatro, e infine le immancabili aquile, antico simbolo romano ripreso dal regime. 

 

 

Autore: per MeetArt Alessia Paribello


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